Durante il DesignCircus abbiamo avuto il piacere di conoscere Giorgia Brunelli, in arte GIOVELAB artigiana, ceramista, amante della terra!

Giovelab nasce nel 1997 con la realizzazione di ceramiche Raku in un laboratorio immerso nei boschi della Valsugana, in provincia di Trento. Successivamente la voglia di sperimentare ha portato Giorgia alla creazione di oggetti in porcellana ed in gres che prima di tutto fossero utili per la vita quotidiana.

1 - foto di giovelab211

Giorgia si lascia ispirare dalle forme degli oggetti che vediamo e usiamo nella quotidianità, stravolgendone l’immagine che si ha del loro utilizzo, rubando dei dettagli e dandogli uno stile molto personale. Così una parte della scatola del pandoro diventa una ciotola, un vassoio per pasticcini diventa la base per una burriera. Per arricchire queste forme utilizza anche pizzi e tessuti, imprimendo una trama sulla ceramica.

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Ciò che risulta essere più importante per Giorgia è offrire, attraverso il suo lavoro, un oggetto bello e che duri nel tempo. Ogni volta che sperimenta nuove forme cerca sempre di rendere l’oggetto comodo ed ergonomico. Nonostante le imperfezioni, in ogni suo pezzo si percepisce una grande cura ed attenzione per i dettagli.
Le sue collezioni pur essendo molto eterogenee permettono di ricombinarle ed abbinare pezzi diversi a seconda del gusto personale.
Giorgia ci svela che ciò che l’affascina di più della sua attività artigianale, è che dalla passione e dall’unione del lavoro delle sue mani con il processo alchemico dei materiali, nasce sempre qualcosa di unico e utile.

Oltre a lavorare con suo marito nel piccolo laboratorio, organizza workshop per chi vuole avvicinarsi alla lavorazione della porcellana. La ritiene una parte molto importante della sua attività, in quanto questo è forse il miglior modo per mettere in luce tutto il lavoro che c’è dietro a ciascun oggetto, infatti chi sperimenta in prima persona il processo di lavorazione riesce a guardare il risultato con occhi diversi e consapevoli.

Curiosa e sempre alla ricerca di novità, inserisce delle “parole” sui suoi oggetti, in un primo momento utilizzando dei timbri, poi per rendere ancora più unici i suoi oggetti, decide di imparare ad utilizzare l’arte della calligrafia: “mi dà molta soddisfazione riuscire a scrivere bene utilizzando le regole calligrafiche… anche perché di solito scrivo malissimo!”

Giovelab è in continua evoluzione, da poco ha inserito il colore nelle sue creazioni, piccoli pois, righe sottili, sfumature delicate con toni pastello, che vanno ad arricchire le sue forme irripetibili e molto eleganti.

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Ha creato anche un “WEDDING PROJECT” “Da una visione condivisa di bellezza e semplicità nasce una collezione di oggetti poetici per il matrimonio, unici e preziosi, realizzati a mano in finissima porcellana. Un piccolo segno per suggellare un giorno speciale”.

Per concludere il nostro incontro con Giorgia, le abbiamo chiesto se tra le sue creazioni c’è un oggetto che la rappresenta di più… ci ha risposto che più che con un oggetto si identifica con il GRES, un materiale più rustico, più ruvido al tatto e più genuino.

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Le immagini sono di Federica Lissoni