Dall’incontro tra Takafumi Mochizuki, intarsiatore, ed Hisashi Hidano, shoe designer, è nata a Firenze una mostra ispirata al tema del circo ed ai bambini: “Circus“. Questa mostra, parte degli eventi di Pitti Immagine, ha riempito due saloni diversi nelle ultime settimane. Nel corso di Pitti Uomo (10-16 gennaio) era inserita in un suggestivo ambiente in via del Moro, mentre la settimana seguente, durante Pitti Bimbo, è stata ospitata presso Amblè.  Ed è proprio Amblè, un locale che unisce cibo a chilometri zero, arredamento vintage e pezzi di modernariato in vendita, a fare da sfondo all’appuntamento con Takafumi e Hisashi. Abbiamo chiesto loro di parlarci di Circus e della loro vita da artigiani.

CIRCUS_JPG_01CIRCUS_JPG_04Circus è il loro primo lavoro insieme. È Takafumi a proporre una collaborazione nel settembre dello scorso anno, ma è Hisashi a suggerirne il soggetto. Il tema del circo infatti ben si adatta al loro progetto di unire insieme l’abilità dell’uno nel disegnare modelli di scarpe da bambino e la capacità dell’altro di creare intarsi lavorando il legno. È proprio partendo dalle “camicie” dei modelli in pelle delle scarpine di Hisashi, che Takafumi disegna ed intarsia dieci personaggi legati al circo. Le decorazioni vengono poi integrate nelle scarpine, trasformandole in palcoscenici che ospitano i vari personaggi del circo: dalle trapeziste volteggianti ad un Pinocchio in bilico sulla corda. Hisashi crea due modelli appositamente per la mostra. Si tratta di “Lion” e “Fire Hoop”, una graziosa scarpina in pelle leggermente appuntita, arricchita da una tigre intarsiata nel legno che attraversa delle lingue di fuoco.  Nella mostra si possono vedere le varie fasi della loro collaborazione. Oltre alla versione finale delle scarpe, sono presenti anche i modelli in legno intarsiati da Takafumi ed i disegni da cui questi sono nati.

CIRCUS_JPG_06CIRCUS_JPG_08CIRCUS_JPG_07Dopo aver parlato della mostra, i due artigiani ci raccontano di loro. Entrambi hanno lasciato il Giappone da qualche anno ed hanno scelto l’Italia come meta per la formazione ed il lavoro. Amano Firenze non solo per l’attenzione che la città rivolge all’artigianato, ma anche per la disponibilità dei materiali migliori con cui lavorare.

Takafumi si definisce uno zouganista. È una parola che lui stesso ha creato per unire insieme il termine giapponese “zougan”, che significa intarsiatore, e il suffisso italiano “ista”, utilizzato per creare termini quali artista e professionista: parole che si addicono bene alla sua figura. È arrivato in Italia nel 2007, dopo una laurea in economia presa in Giappone. Ha iniziato il suo percorso di studi fiorentino con il maestro Renato Olivastri. Inizialmente voleva fare il restauratore, solo in seguito si è appassionato anche all’intarsio. Le caratteristiche delle sue opere sono tre: la precisione che lo contraddistingue e che lo fa lavorare alacremente tutti i giorni nel suo studio, in zona San Frediano a Firenze, la capacità di unire insieme tratti dell’arte giapponese e di quella italiana, e  la spinta all’innovazione. L’intento di Takafumi, infatti, è quello di rivolgersi ad un pubblico giovane proponendo prodotti che uniscano insieme l’arte dell’intarsio e la moda o la tecnologia. Nel suo laboratorio si trovano, oltre a mobili antichi, anche rivestimenti per iPad, custodie per macchine digitali e portadocumenti. È sempre propenso a nuove collaborazioni perché ama unire stili ed arti diversi.

Hisashi è arrivato in Italia alla fine del 2009. Prima, ha avuto un percorso prestigioso in Giappone. Ha infatti frequentato il dipartimento di disegno tessile alla Tama Art University, a Tokio, e lavorato per tre anni come designer per la collezione donna di Issey Miyake. Ha scelto Firenze perché i suoi artigiani sono famosi nel mondo per la produzione di scarpe fatte a mano e per la disponibilità di pellame di alta qualità. Per lui, quando nasce l’idea, è indispensabile avere a disposizione le materie prime migliori. Abile disegnatore di scarpe da uomo e da donna, si è recentemente specializzato nella produzione di scarpe da bambino. È tra i primi a combinare insieme la decorazione dei tessuti ed il design di scarpe da bambini. Ha un sito internet in cui si possono acquistare le sue scarpe, ma per il momento il sito è principalmente orientato al mercato giapponese. Per lui, come per Takafumi, è ancora forte il legame con la nazione di origine, anche se i modelli da lui proposti sono adatti ed apprezzati dal pubblico italiano. La sua idea è disegnare un prodotto che sia allo stesso tempo dolce ma innovativo e che unisca al design originale, materiali di altissima qualità.

TAKAFUMI_STUDIO_JPG_05TAKAFUMI_STUDIO_JPG_02TAKAFUMI_STUDIO_JPG_01TAKAFUMI_STUDIO_JPG_04La mostra Circus a Firenze si è conclusa da poco, riscuotendo un ottimo successo di pubblico. Takafumi e Hisashi sono tornati ai rispettivi laboratori ed i loro progetti per il futuro consistono nell’espandersi nel mercato italiano, creare nuove collaborazioni e portare la mostra Circus in altre città italiane (Roma e Milano) e nelle principali capitali europee.

Takafumi Mochizuki è tra le storie raccolte nella mostra fotografica TALENTS STORIES, nuovi talenti creativi.

Le immagini sono di Francesco Brunelli.